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Mi chiamo Giuliano Bertozzini. Sono nato sull’Adriatico, a pochi chilometri dalle sue sponde, 5 circa, a Villa Fastiggi, allora chiamata S. Pietro in Calibano, frazione del Comune di Pesaro, Regione Marche. Da piccolo, al nostro mare mi ci portarono le donne dell’UDI (Unione Donne Italiane), di cui mia madre, Norina, era una attivista.

Organizzarono una corriera, quelle donne, per portare noi bambini, d’estate, al mare, perchè altrimenti sarebbe stato difficile andarci assiduamente, ogni giorno, scarsi com’erano allora i mezzi individuali di trasporto, come le automobili. Io sono nato nel 1949, eravamo quindi nel mezzo degli anni cinquanta del secolo scorso.

Il mare, l’acqua azzurra, il bagno, i tuffi, la sabbia, i giochi felici, che bello, che felicità! Dopo esser partiti la mattina presto, tornavamo a casa, sull’ora di pranzo, spossati e giulivi come passeri in amore.

La notte, estate e inverno, sempre, dal paese si vedeva il faro, che stava e sta ancora sulla cima del Monte S. Bartolo, girare i suoi potenti fasci di luce, due molto vicini fra loro, uno dopo l’altro, intervallati poi da una pausa, un po’ più lunga. Sembrava di sentire il sibilo per il loro fendere l’aria, che invece, ovviamente, non si produceva e la notte era silenziosa nelle nostre campagne.

La mia famiglia era contadina, abitavamo su un bellissimo podere, vicino al mulino, col suo canale d’acqua, il canale Albani, scavalcato da un romantico ponte, accanto al quale si allargava il bacino d’acqua che serviva per far muovere il mulino ed anche, con l’apposito lavatoio, per permettere il bucato a tutto il paese.

Quell’acqua, poi, scolmava in un laghetto inferiore tramite una bella e spumeggiante cascatella, dalla cima della quale i più coraggiosi di noi, che lì facevamo il bagno, si tuffavano, con gran godimento, anche per l’ammirazione degli altri.

Così, fin da piccolo, ho iniziato ad amare il mare, a ricercare la sua bellezza ed il suo refrigerio, a godere dei fantastici viaggi che fa compiere alla nostra fantasia.

E allora, è naturale che abbia voglia di colloquiare con il nostro Mare Adriatico anche con un blog tutto per lui ed al quale, speriamolo, vorranno partecipare anche altri suoi amanti.

Perchè c’è tanto da parlare del Mare Adriatico, della sua storia ricchissima, non solo passata, ma anche attuale, dell’oggi, che lo vede tuffato, è il caso di dire, in un’avventura nuova, appassionante: l’abbattimento dei confini, l’incontro tra le sue sponde prima divise fra est e ovest, la costruzione dell’ultimo, ma importantissimo, tassello dell’unità del continente europeo!

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